Dopo la vitrectomia: quando tornare a guidare, lavorare e fare sport

Appena finisco un intervento di vitrectomia, la domanda arriva sempre, e arriva subito: “Dottore, quando torno alla mia vita? Quando posso guidare, tornare al lavoro, riprendere lo sport?”

Sono il Dott. Alberto Bellone, chirurgo vitreoretinico e Medico Referente dell’Unità Funzionale di Oculistica della Casa di Cura Sedes Sapientiae di Torino. In questo articolo, e nel breve video qui sotto, trovi le coordinate generali. I tempi precisi li stabilisco in visita, perché cambiano in base alla patologia trattata, al tipo di intervento e a come risponde il tuo occhio.

La variabile che decide i tempi: gas, olio di silicone o nessun tamponante

Al termine della vitrectomia, a seconda della patologia, l’occhio può essere riempito con una sostanza che tiene la retina in posizione mentre cicatrizza. È il cosiddetto mezzo tamponante, e da lui dipende gran parte del calendario del post operatorio.

  • Gas: forma una bolla che riduce molto la vista e si riassorbe da sola, in un periodo che va da alcune settimane a circa due mesi a seconda del gas utilizzato.
  • Olio di silicone: non si riassorbe e la vista resta alterata finché l’olio non viene rimosso con un secondo intervento.
  • Soluzione salina: in alcuni interventi, per esempio in diversi casi di pucker maculare, non serve un tamponante a lungo termine e il recupero delle attività quotidiane è in genere più rapido.

Per questo due pazienti operati nello stesso giorno possono ricevere indicazioni molto diverse.

Quando posso tornare a guidare dopo la vitrectomia

Per guidare serve una vista adeguata, una buona percezione delle distanze e una visione stabile. Nelle prime settimane dopo la vitrectomia queste condizioni di solito non ci sono ancora, per tre ragioni:

  1. Visione binoculare ridotta: con il gas o l’olio nell’occhio operato la percezione della profondità è alterata, e valutare distanze e spazi di frenata diventa difficile.
  2. Fotofobia: l’occhio operato è spesso più sensibile all’abbagliamento, soprattutto di sera e con il sole basso.
  3. Vista che cambia: finché il gas non si è riassorbito e l’occhio non si è stabilizzato, la vista varia da un giorno all’altro.

In pratica: con una bolla di gas si torna al volante solo dopo il suo completo riassorbimento e dopo il mio controllo. Con l’olio di silicone, o se la vista dell’occhio operato resta ridotta, la decisione dipende dall’acuità visiva complessiva e dai requisiti previsti dal codice della strada. Il via libera alla guida si dà sempre in visita.

Quando posso tornare al lavoro

  • Lavoro sedentario e computer: in genere si può riprendere dopo pochi giorni, con pause frequenti, compatibilmente con la vista e con l’eventuale posizionamento richiesto.
  • Lavori fisici o pesanti: sollevare carichi, piegarsi a lungo o lavorare in ambienti polverosi richiede più cautela e tempi più lunghi, da concordare caso per caso.
  • Lavori che richiedono la guida o la visione binoculare: valgono le stesse regole della guida.

Lo sport dopo la vitrectomia: una ripresa a tappe

Alcuni sforzi aumentano per qualche istante la pressione dentro l’occhio, altri espongono a urti o a infezioni. Per questo la ripresa è graduale. I tempi che indico sono orientativi e li confermo sempre al controllo.

Camminare

Le passeggiate a passo tranquillo sono in genere consentite già dai primi giorni, con occhiali da sole che proteggano da vento, polvere e luce intensa.

Attività moderate: corsa leggera, cyclette, bicicletta

Si riprendono di solito dopo alcune settimane, quando il controllo del fondo oculare e l’OCT confermano che la retina è stabile.

Pesi e sforzi intensi

Il sollevamento di carichi pesanti porta spesso a trattenere il respiro mentre si spinge (la manovra di Valsalva), con un aumento brusco della pressione venosa e oculare. Per questo palestra con i pesi e sforzi intensi vanno evitati nella fase iniziale e ripresi solo dopo il mio via libera.

Nuoto

Qui il problema non è lo sforzo ma il rischio di infezione: le piccole incisioni chirurgiche devono essere ben chiuse. Piscina e mare si riprendono dopo alcune settimane, su indicazione del chirurgo, e con occhialini a tenuta.

Sport da contatto

Calcio, arti marziali e sport con rischio di colpi al volto richiedono i tempi più lunghi, spesso di alcuni mesi. Dopo un distacco di retina valuto con il paziente se e come riprenderli, anche con occhiali protettivi in policarbonato.

La posizione a viso in giù

In alcuni interventi con gas, per esempio nel foro maculare o in alcuni casi di distacco di retina, può essere necessario mantenere per alcuni giorni una posizione specifica della testa, a volte a viso in giù. Serve a far lavorare la bolla di gas nel punto giusto, e in quei giorni anche lavoro e attività quotidiane vanno organizzati di conseguenza.

Gas nell’occhio: aereo, altitudine e anestesia

Finché nell’occhio è presente una bolla di gas non si deve viaggiare in aereo né salire in quota, anche in auto su valichi o strade di montagna: la diminuzione della pressione atmosferica fa espandere il gas e può far salire in modo pericoloso la pressione dentro l’occhio. Ne parlo più nel dettaglio nell’articolo su come viaggiare in aereo dopo la vitrectomia. Allo stesso modo, se nel frattempo devi sottoporti a un’anestesia per un altro motivo, avvisa sempre l’anestesista che hai del gas nell’occhio.

La regola che vale per tutti

Riprendere ogni attività in modo graduale, seguendo le indicazioni del proprio chirurgo. Le tempistiche di questo articolo sono indicazioni generali: il decorso è individuale e ogni ripresa va confermata dalla visita di controllo. Per un quadro completo delle settimane dopo l’intervento puoi leggere anche la guida al recupero post operatorio dopo la vitrectomia.

Se sei stato operato e vuoi sapere a che punto è il tuo recupero, puoi prenotare una visita di controllo a Torino o a Ivrea: trovi sedi e recapiti nella pagina dove ricevo.

Dott. Alberto Bellone, chirurgo vitreoretinico
Medico Referente dell’Unità Funzionale di Oculistica della Casa di Cura Sedes Sapientiae di Torino